Percorso “Storia e natura tra Mels ed Entesano”
Questo suggestivo percorso ad anello, lungo circa 5 km, si snoda in un contesto collinare immerso nel verde, con tratti alternati tra asfalto e sterrato. La partenza avviene dal parcheggio di via Paradise, da cui si prosegue verso l’abitato di Entesano. Qui si incontra la chiesa di San Zenone, risalente al tardo Quattrocento o al primo Cinquecento. Dell’edificio originario resta oggi solo il presbi-terio, unico superstite dopo le trasformazioni ottocentesche e i danni causati dal terremoto del 1976. La chiesa, infatti, subì crolli interni e gravi dissesti strutturali. Il primo intervento di restauro riguardò proprio il consolidamento del ciclo di affreschi del presbiterio, segno tangibile della sua antica bellezza. Proseguendo lungo il tratto sterrato del percorso, ci si imbatte nel lavatoio de “Tofe”, una delle numerose testimonianze della vita rurale friulana. Realizzati in pietra o sassi, i lavatoi erano luoghi di lavoro, ma anche di incontro, dove si intrecciavano voci, racconti e notizie. Sebbene oggi non più in uso, conservano un forte valore simbolico, legato alla memoria collettiva e alla vita comunitaria del passato. Il cammino si conclude nell’abitato di Mels, dominato dalla cosiddetta Torate e dalla chiesa del paese. La Torate, collocata sul punto più alto della frazione, è ciò che resta del sistema difensivo dell’antico castello di Mels, documentato sin dal 1126. Con l’ascesa del nuovo complesso di Colloredo (1302), il castello di Mels cadde in disuso, fino alla completa demolizione nel 1766. Questo punto panoramico offre uno sguardo privilegiato sul paesaggio e sulla storia del territorio. E proprio nel panorama circostante spicca il maniero di Colloredo di Monte Albano, definito “Il castello degli scrittori e dei cantastorie”, qui, infatti, vissero ed espressero la propria creatività il poeta secentesco Ermes da Colloredo, il grande scrittore ottocentesco Ippolito Nievo, l’autore e viaggiatore Stanislao Nievo.
Oggi, dopo il terremoto del 1976, in attesa della ricostruzione dell’intero complesso, sono visibili la torre con l’orologio e l’ala ovest, dove ha sede la Comunità Collinare del Friuli. Il castello è attorniato da morbide onde di colli, con la torre con l’orologio tanto cara alla memoria dei friulani. Un itine-rario che unisce natura e memoria, tra silenzi collinari e tracce di un passato che ancora parla.